Lo stadio fa volare il prezzo degli immobili, valori quasi triplicati in vent’anni

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Un rendering del nuovo Friuli di Udine

Lo Juventus Stadium si è rivelato un eccellente toccasana sia per le casse della società bianconera, sia per la città di Torino, che ha visto letteralmente decollare il prezzo degli immobili dell’area Continassa. Una tendenza che trova conferme non solo nelle città in occasione dei mondiali di Italia ’90 hanno visto intere aree rivitalizzate per valore, grazie alla costruzione di importanti stadi, ma anche nelle grandi metropoli mondiali, da Berlino alle principali città inglesi.

In quest’ottica, la riqualificazione avviata del Friuli di Udine e l’idea di costruire un nuovo Bentegodi a Verona potrebbero essere il volano ideale per rilanciare il valore degli immobili.

La città friulana e il quella scaligera hanno già sperimentato l’effetto benefico della vicinanza con un importante impianto sportivo per il prezzo degli edifici. Secondo un recente studio, dal 1990 ad oggi gli immobili nei pressi del Friuli hanno subito una rivalutazione del 210%, contro un apprezzamento medio per il resto della città fermo al 53%. Medesimo trend per Verona, con la zona nei pressi dello stadio di Hellas Verona (appena tornata in Serie A) e Chievo che ha vissuto negli ultimi 23 anni una rivalutazione positiva del 223%, mentre nel resto della città amministrata dal sindaco Flavio Tosi l’aumento dei prezzi degli immobili si è fermata ad una media del 76%.

Un aumento del prezzo degli immobili in zona stadio di oltre cento punti percentuali superiore al trend del resto del tessuto urbano. Così è accaduto a Napoli, con il quartiere del San Paolo che ha visto i valori balzare in avanti del 260% in 23 anni, contro un modesto 64% del resto della capoluogo campano. E ancora Bari (285% contro una media del 100%), Roma (220% a 132%), Firenze (247% a dispetto di un 127% medio), Palermo (254% a 177%), Cagliari (200% a 113%) e appunto Torino (229% a 75%).

Ci sono eccezioni, come il quartiere San Siro di Milano, che ospita lo stadio Giuseppe Meazza: la città meneghina dal ’90 al 2013 ha vissuto un aumento medio del prezzo degli immobili pari al 148%, mentre la zona stadio si è apprezzata di “appena” nove punti percentuali in più (+157%). Ma in questo caso c’è da rilevare la conformazione già “sviluppata” del quartiere milanese di San Siro.

Insomma costruire uno stadio, o anche soltanto rimetterlo a nuovo potrebbe ridare slancio al mercato immobiliare di interi quartieri cittadini. Una valutazione che ha Udine il Comune ha fatto certamente, quando ha deciso nei mesi scorsi di concedere al Patron Pozzo in concessione il Friuli per 99 anni, in cambio del serio progetto di riqualificazione avviato: sorgeranno negozi ed esercizi commerciali, lo stadio stesso diverrà più vivibile e sicuro, e tutta l’area adiacente la struttura sportiva ne trarrà un cospicuo giovamento estetico ed economico.

Anche a Verona da anni si parla di un nuovo Marcantonio Bentegodi. Ora il sogno potrebbe avverarsi, con il Chievo di Luca Campedelli da anni stabilmente in serie A e l’Hellas appena tornato in massima serie dopo undici anni e guidato dall’ambizioso Maurizio Setti. In un colpo solo Flavio Tosi, sindaco della città scaligera, vedrebbe rivalutata sia l’attuale area del Benetgodi, che verrebbe smantellato per lasciare spazio ad una moderna ed efficiente riqualificazione, sia il quartiere in cui si deciderà di costruire il nuovo stadio gialloblu, che vedrà i prezzi degli immobili volare alle stelle in men che non si dica.

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