Mutui record per la casa: tassi fissi e variabili ai minimi storici

Mutui record, questo è quanto è stato registrato grazie ai dati raccolti il 30 maggio 2019, che indicano come costo, per un prestito ipotecario a tasso fisso, l’1,79%. Non era mai stato registrato un livello così basso fin dal 2016 dove si era raggiunto il 2,3%.

Non solo i tassi fissi ma anche quelli variabili sono si minimi storici con un costo dello 0,88%, molto più basso rispetto al precedente record di 1,23% di tre anni fa.

Per quanto riguarda i tassi medi e quelli più aggressivi proposti sul mercato, i dati rivelano che ad oggi è possibile stipulare un mutuo a tasso fisso nelle migliori condizioni pagando un tasso dell’1%.

La classifica delle prime 10 proposte indica che dalla più conveniente alla decima c’è una differenza di 30 punti base: ciò significa che continua ad essere elevata la predisposizione ad elargire finanziamenti da parte degli istituti di credito.

Nonostante i tassi siano ai minimi e ci sia un’apertura da parte delle anche, i mutui sono in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con una differenza del 6%.

Alcune voci trovano la causa di questa diminuzione nelle incertezze politiche, che non agevolano gli aspiranti mutuatari lasciandoli in una posizione di stallo almeno fino al prossimo autunno, quando saranno più chiari i contenuti della legge di bilancio ed il loro eventuale coinvolgimento sul fronte mutui.

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