FIAIP: Manifesto rilancio del settore immobiliare – Proposta 5

Revisione della Legge sulle locazioni

In Italia, da almeno 8 anni, sono rarissimi gli acquisti di abitazioni da destinare alla locazione. Oltre all’impossibilità da parte del locatore di determinare un ritorno certo sull’investimento, vi sono problemi contingenti che allontanano i piccoli investitori da questo mercato.
In primis, il piccolo proprietario, in caso di morosità del conduttore, si deve sottoporre alle forche caudine del sistema giudiziario, con tempi lunghissimi e senza la certezza di rientrare in possesso del bene. In secondo luogo, per i piccoli proprietari sorge la necessità di poter stabilire, fin dalla nascita del contratto di locazione, la durata del contratto stesso senza previsioni normative in merito, in modo, ad esempio, da poterla far coincidere, con il matrimonio di un proprio figlio.
Si propone, dunque, di rendere il contratto di locazione titolo esecutivo o quantomeno determinare un iter prestabilito per legge che stabilisca tempi brevissimi per il rilascio, in caso di morosità del conduttore.
Come per la prima casa in proprietà, anche la locazione di un’unità immobiliare a scopo abitativo, in cui si stabilisca la propria residenza, deve essere percepita dal fisco come uno stato di necessità da parte della famiglia o del singolo cittadino. E’ quindi sacrosanto che la somma di denaro pagata per l’affitto della propria residenza principale sia detraibile dal reddito.
Per il rilancio degli investimenti a scopo locativo, riguardanti gli immobili commerciali, è bene evidenziare che la durata dei contratti imposta per legge e l’impossibilità per almeno dodici anni di applicare aumenti all’inquilino, se non quelli indicati dall’Istat, sta rendendo questo mercato poco attrattivo per gli investitori.
Inoltre, l’opzione della Cedolare Secca, anche per gli usi diversi dall’abitativo, darebbe maggiori certezze sul ritorno economico al piccolo investitore.

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