Il mercato immobiliare di Udine torna a crescere. Record a Lignano e nel Tarvisiano

II 2017 conferma la crescita del mercato immobiliare della provincia di Udine. I prezzi medi hanno fatto registrare un +5,1%, in linea con il dato nazionale, che ha chiuso a +4,9%. È andato meglio il capoluogo, che ha segnato il +5,9%, quasi speculare ai valori della regione a +5,7%. Sono i dati diffusi per il 2017 dall’Osservatorio Immobiliare FIAIP, la Federazione degli agenti immobiliari professionali, guidata dal presidente provinciale di Udine Claudio Bernardis e da quello regionale Fvg Leonardo Piccoli

A spingere il mattone sono stati ancora i tassi dei mutui molto bassi e le misure di sostegno degli ultimi anni. L’importo medio dei mutui erogati dagli istituti di credito è stato 119.000 euro, con una durata di 22 anni, esattamente lo stesso dell’anno precedente.

Tornando al valore degli immobili per la città di Udine, il centro storico si attesta intorno ai 3.000/3.500 euro al metro quadro per il nuovo e le zone vicine al centro a nord e ovest. In calo sono i prezzi di Borgo Stazione, dove la richiesta è di 1.550 euro per il nuovo e le periferie est e sud, che sono sotto i 1.800 per il nuovo.

In provincia, invece, i dati più negativi si registrano in Carnia, -4,4%, e nelle Valli del Natisone, -1,6%. Vanno bene, invece, le località turistiche. Lignano segna un +9,4%, mentre il Tarvisiano ottiene addirittura un +23,8%. A Sappada, la novità di quest’anno dell’Osservatorio Immobiliare, il costo del nuovo si attesta sui 3.500 euro al metro quadro.

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